
Al via la stagione concertistica di Primavera del Conservatorio “Tito Schipa”
4 Aprile 2025Riprende la stagione concertistica di Primavera del Conservatorio con due rassegne, ormai consolidate negli anni: I Concerti del Conservatorio e Tito Schipa Music Factory. Quest’anno l’apertura è affidata al Tito Schipa Music Factory, rassegna interamente curata e organizzata dalla Consulta degli Studenti, per dar loro modo di apprendere, oltre alle tecniche strumentali, anche le basi della produzione artistica.
Complessivamente otto concerti che si svilupperanno presso i teatri della città: Apollo, Paisiello, Nasca e l’ex Convento dei Teatini, per divulgare musica di vario genere e di svariati repertori.
La mission del Conservatorio, nella sua attività di produzione, infatti è quella di diffondere ad ampio raggio la grande musica, è per questo che tutti i concerti sono ad ingresso gratuito, per dare a tutti l’opportunità dell’ascolto di musica di pregio.
Ed ecco quindi che da oggi e sino al 21 giugno si potrà avere l’opportunità di ascoltare il repertorio esclusivo delle donne compositrici del passato, oggi presso Nasca il Teatro; così come il Jazz nella giornata internazionale a questo genere dedicata, il 30 aprile presso il Teatro Apollo; concerti dedicati alla musica da camera, con ensemble di strumenti a fiato e ad arco; il pianoforte solista il 25 maggio presso il Teatro Apollo; e poi il pop, l’1 giugno sempre al Nasca; la musica elettronica al Paisiello il 20 giugno; e, per chiudere la stagione, come ogni anno, il consueto concerto dell’orchestra di esercitazioni orchestrali per la Festa Europea della Musica, il 21 giugno presso l’ex Convento dei Teatini, in collaborazione con il Comune di Lecce e quest’anno anche con il FAI-Delegazione di Lecce.
Primo appuntamento dunque questa sera, alle ore 20:45, presso Nasca il Teatro nell’ambito della rassegna Tito Schipa Music Factory.
Note all’ombra: Armonie ritrovate-Alla riscoperta delle compositrici nei secoli, il titolo del concerto che vedrà protagoniste tre pianiste: Celeste Manzo, Irene Maritato, Aurora Stamerra, studentesse delle scuole di pianoforte del Conservatorio, in un repertorio di raro ascolto e tutto da scoprire.
Cécile Chaminade, Clara Wiech-Schumann, Mel Bonis, Fanny Mendelsshon sono solo alcuni nomi di grandi compositrici che hanno scelto di fare della musica una professione sfidando quanto le convenzioni sociali, le abitudini e i costumi prevedevano per loro. Dimenticate per più di un secolo, per decenni sono state relegate alla narrazione storica che le ha viste “mogli, figlie, sorelle di…”.
Le compositrici che firmano il programma di questo concerto sono riuscite ad emergere nonostante il loro posto nel ‘fare’ musicale potesse essere solo nell’alveo del diletto, al chiuso dei salotti costellati di velluti e ricami. Il valore artistico delle composizioni in programma, però, non poteva essere destinato al solo tè delle cinque.
Le opere in programma rappresentano un importante spaccato della produzione musicale del XIX secolo, riportando alla luce composizioni di straordinario valore artistico troppo a lungo dimenticate.